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CONVEGNO DI STUDI (15/12/2017)

In vista della partecipazione degli alunni della IV° AFM al Convegno di studi “IL LAVORO AL CENTRO DEL PENSIERO POLITICO E SINDACALE DELL’ ON. GIUSEPPE DI VITTORIO”, ideato e coordinato dal Presidente del Consorzio “Pro Ofanto” e dell’Associazione “Fondazione G. Pavoncelli, dottor Michele Marino, dirigente generale della Presidenza del Consiglio, con i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Comune di Cerignola, della Regione Puglia, dell’Università di Foggia e della “Fondazione Giuseppe Di Vittorio” in Roma, le docenti prof.sse Marino Marinella, Gallo Maria e Senatore Annamaria hanno attivato un percorso formativo di approfondimento sulla figura dell’ On. Giuseppe Di Vittorio, Deputato dell’ Assemblea Costituente, Deputato del Regno d’Italia e della Repubblica.

 Nelle discipline giuridiche si è partiti dalla lettura e conseguente commento dell’art.1 della Costituzione ed a seguire degli articoli 35, 36, 37, 38 e 39 che trattano le tematiche del lavoro, dei sindacati, delle ragioni storiche e politiche della nascita della Repubblica Italiana in occasione del 70° della Sua entrata in vigore.

Questo momento di studio ed approfondimento, ha l’obiettivo di far conoscere ai giovani la figura e il messaggio prezioso del sindacalista G. Di Vittorio, nato da una famiglia di umili origini contadine; sono stati letti documenti storici per inquadrare la “questione meridionale”, i problemi del meridione e le lotte a difesa del lavoro , vicende che ancora oggi coinvolgono i ragazzi italiani, ed in particolare del Sud Italia. La figura del noto sindacalista è stata riletta in chiave moderna per far in modo che possa ispirare fiducia e servire da modello per le nuove generazioni, specialmente del nostro territorio.

A tal fine è stato proiettato il film “ Pane e libertà” di Alberto Negrin, fiction della RAI girato nel 2009, grazie al quale gli alunni hanno potuto conoscere il periodo storico-culturale ed il personaggio, apprendendo notizie circa le sue origini, il mondo contadino dell’ epoca, le tradizioni familiari e la caparbietà del protagonista. Infatti un tratto che ha colpito gli studenti è stato il suo desiderio di studiare, al quale ha dovuto purtroppo rinunciare a causa della prematura scomparsa del padre che lo costrinse – come era consuetudine un secolo fa - a lavorare nei campi già da bambino.

Inoltre è stato possibile conoscere il ruolo di Di Vittorio nella nascita del sindacalismo, come Segretario della CGIL e Segretario della Camera del Lavoro di Cerignola. Questo studio ha consentito ai ragazzi di produrre un lavoro nel quale sono stati sviluppati i temi sull’emigrazione, sulle battaglie antifasciste e per la conquista della democrazia e libertà.

Dal pensiero di Di Vittorio :” l’ignoranza degli umili è l’arma più potente in mano al potere, per mantenere privilegi e perpetrare abusi ed ingiustizie…..”si deducono forti e chiari insegnamenti morali che restano pietre miliari non solo per i lavoratori, ma per l’intera società italiana.

La scolaresca ha partecipato al convegno tenutosi il 15 dicembre 2017 presso l’aula consiliare del Comune della Città di Cerignola , mostrando in realtà vivace interesse al dibattito e l’alunna Arianna Cannone ha dato lettura del documento del prof. Stefano Rolando, docente c/o Università IULM di Milano, inerente la figura dell’on. Di Vittorio.

Gli alunni Antonio Basso e Matteo Bellapianta hanno poi rivolto alcune domande al dr. Francesco Palaia ed al prof. Roberto Cipriani, rispettivamente ricercatore della Fondazione Di Vittorio e professore di Sociologia, Università Roma 3, sui temi del lavoro e diritto di sciopero.

Volendo infine trarre delle conclusioni, possiamo ritenerci davvero soddisfatti per il successo e la partecipazione delle nuove generazioni ad una problematica così attuale quale il lavoro, ed aver fatto conoscere la figura ed il pensiero di un concittadino così illustre che, purtroppo, viene spesso dimenticato nei testi storici. Possiamo lanciare, in conclusione, questo motto ad imperitura memoria:

Studiare per essere liberi e non subalterni“.

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